La pensione di vecchiaia consiste in una prestazione economica erogata dall’ INPS, in favore dei lavoratori dipendenti e autonomi che abbiano raggiunto una determinata età anagrafica e che abbiano versato un certo numero di contributi.
L’INPS provvede a versare mensilmente una somma di denaro, accertata la presenza dei requisiti necessari.
La prestazione previdenziale si ottiene mediante richiesta che il lavoratore deve effettuare con l’invio di una apposita domanda, attraverso il proprio PIN personale INPS, oppure recandosi presso gli Enti di Patronato. Il nostro ufficio offre tutta l’assistenza necessaria, rigorosamente gratuita.
L’età necessaria per accedere alla pensione varia fino al 2021 in funzione del sesso e del settore di lavoro.
Tale età gradualmente sarà per tutti 67 anni e 2 mesi, nel 2021, senza più distinzioni di sesso o di settore lavorativo. Subirà comunque degli adeguamenti ogni due anni in funzione delle variazioni delle aspettative di vita.
I requisiti per la pensione
Dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2015:
lavoratrici dipendenti settore privato: 63 anni e 9 mesi (requisito adeguato alle speranze di vita);
lavoratrici autonome e gestione separata: 64 anni e 9 mesi (requisito adeguato alle speranze di vita);
lavoratori dipendenti e lavoratrici dipendenti settore pubblico: 66 anni e 3 mesi (requisito adeguato alle speranze di vita);
lavoratori autonomi e gestione separata: 66 anni e 3 mesi (requisito adeguato alle speranze di vita).
Al requisito anagrafico suddetto, si aggiunge quello contributivo: dal 1 gennaio 2012 coloro che al 31 dicembre 1995 sono in possesso di anzianità contributiva, possono ottenere il diritto alla pensione di vecchiaia con un’anzianità contributiva minima di 20 anni.