ISEE Indicatore Situazione Economica Equivalente

Il 31 dicembre scadono tutti i modelli ISEE sottoscritti nel 2024 e da Gennaio è possibile elaborare l’ISEE 2025.

L’Isee si può richiedere in qualunque momento dell’anno, quando serve per presentare una domanda di agevolazione, ma chi è già beneficiario di prestazioni a sostegno del reddito deve presentare l’ISEE entro fine gennaio per confermare di avere i requisiti per continuare a goderne.

Ma cos’è esattamente l’Isee? Come si calcola? E a cosa serve?

Isee: definizione
L’Isee è ricavato dal rapporto tra l’indicatore della situazione economica (Ise= valore assoluto dato dalla somma dei redditi e del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare) e il parametro desunto dalla scala di equivalenza in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Serve, quindi, per valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una determinata prestazione sociale.

Isee: come si ottiene
Per ottenere la certificazione Isee è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare.

I dati da presentare sono autodichiarazioni (come i dati anagrafici ed i beni patrimoniali), forniti dall’Agenzia delle Entrate (come il reddito complessivo) e dall’Inps (trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati per ragioni diverse dalla condizione di disabilità e non rientranti nel reddito complessivo ai fini Irpef).

Il nucleo familiare è quello alla data della presentazione della dichiarazione. Attenzione: per i redditi fa fede il secondo anno solare precedente (per esempio, se si compila la dichiarazione nel 2024, la dichiarazione dei redditi è quella del 2022).

Per il calcolo del reddito vengono inclusi (entro un valore massimo):

  • gli assegni al coniuge e ai figli (tra le principali innovazioni vi è l’esclusione delle somme percepite con l’Assegno Unico dal calcolo dell’ISEE, una modifica che consente a molti nuclei familiari di accedere con maggiore facilità a misure come il bonus asilo nido e al nuovo bonus bebè);
  • spese per i disabili (con valore diverso a seconda del grado di disabilità);
  • una quota degli affitti;
  • una franchigia sulle abitazioni di proprietà;
  • gli interessi derivanti da investimenti in prodotti finanziari.

Importanti novità quest’anno è senza dubbio l’esclusione dei Titoli di Stato e di alcuni prodotti finanziari di raccolta risparmio fino ad un tetto massimo di 50.000: l’obiettivo di questa misura è quella di far diventare il calcolo Isee più equo, per non penalizzare le famiglie che hanno investito in questi prodotti.

Le casistiche sono innumerevoli. Spesso le prestazioni per cui si richiede l’ISEE non sono nazionali ma locali, quindi anche le informazioni e i requisiti di accesso possono cambiare da Comune a Comune e dipendono dal nucleo, dal luogo e dalla singola prestazione richiesta. Ovviamente non è detto che la famiglia, pur essendo in possesso dell’ISEE, abbia poi diritto alla prestazione.

Dal momento della domanda al CAF al rilascio DSU convalidata dall’Inps passano circa 10 giorni.

Tra le prestazioni sociali agevolate collegate all’ISEE, ci sono:

  • sconti sulle bollette del gas, dell’acqua o dell’energia elettrica (cioè i cosiddetti bonus sociali);
  • sconti sul canone Telecom e Canone RAI;
  • sconti sui trasporti pubblici;
  • sconti sulle tasse universitarie;
  • agevolazioni per invalidi;
  • prestazioni come l’Assegno di Inclusione, il Supporto a Formazione e Lavoro, l’Assegno Unico Universale o il Bonus Psicologo;
  • Carta della Cultura Giovani istituita dalla Legge di Bilancio 2023 in sostituzione del Bonus Cultura 18app;
  • l’erogazione dell’assegno di maternità;
  • gli asili nido e altri servizi per l’infanzia;
  • le prestazioni scolastiche (mensa, trasporto, libri di testo, borse di studio ecc.);
  • i servizi socio sanitari domiciliari.

Il parametro ISEE, sinteticamente, scaturisce dalla somma dei redditi e del 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutto il nucleo familiare.

Il risultato di tale somma, mediante un coefficiente di calcolo cosiddetto “scala di equivalenza”, stabilito dalla legge e che aumenta all’aumentare del numero dei componenti del nucleo familiare e in presenza di alcune situazioni specifiche, viene rapportato alla reale consistenza del nucleo familiare.

Oltre all’ISEE “standard” o “ordinario”, le tipologie variano a seconda della prestazione richiesta, e ciascuna può assumere modalità di calcolo differenti:

  • ISEE Università, per l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario;
  • ISEE Sociosanitario, per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie, ad esempio assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti o per i ricoveri in residenze socio-sanitarie protette;
  • ISEE Minorenni, per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

Cliccando nel link qui di seguito, potrai scaricare la lista della documentazione necessaria:

Vademecum ISEE 2025

Per ottenere l’assistenza necessaria alla compilazione della dichiarazione e delle domande da presentare agli Enti erogatori delle prestazioni è possibile rivolgersi ai nostri ufficii che gratuitamente potranno assistervi nella compilazione della dichiarazione utile ad ottenere l’ISEE.