La pensione supplementare è una pensione, liquidata su richiesta, che va ad aggiungersi alla pensione principale. Si può ottenere quando i contributi versati all’Inps non sono sufficienti per avere una pensione autonoma e si è già in possesso di una pensione liquidata da un altro fondo assicurativo obbligatorio per i lavoratori dipendenti (Inpdap, Fondo elettrici,telefonici, ecc..).
La pensione supplementare spetta anche ai :
titolari di pensione a carico del fondo di previdenza del Clero secolare per i ministri del culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica,
titolari di assegni vitalizi corrisposti in sostituzione della pensione, dall’INADEL ai dipendenti degli enti locali, dall’ENPAS ai dipendenti dello Stato, dall’Opera di previdenza per il personale delle ferrovie e dall’istituto postelegrafonici ai dipendenti delle corrispondenti amministrazioni,
ai familiari superstiti dei suddetti lavoratori.
Per la pensione supplementare si prescinde dalla consistenza dei contributi. Non è richiesto, infatti, alcun requisito minimo.
Il diritto alla pensione supplementare, si consegue comunque non prima del raggiungimento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia.
La pensione supplementare può essere richiesta anche dagli iscritti alla gestione separata, nel caso in cui non raggiungano i requisiti per il diritto ad una pensione autonoma o se l’ammontare della prestazione risulti inferiore all’importo dell’assegno sociale maggiorato del 20 per cento.
L’importo della pensione supplementare viene determinato in base ai contributi versati, senza integrazione al trattamento minimo. Se il pensionato versa nuovi contributi dopo la decorrenza della pensione supplementare ha diritto al supplemento di pensione.